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Guida alla scelta dell’offerta Internet casa più adatta a te

Ovvero come non farti fregare dagli operatori di servizi Internet!

Trovare l’offerta Internet casa più adatta alle tue esigenze può rivelarsi una scelta piuttosto ardua, a causa della grande quantità di proposte commerciali e delle informazioni poco chiare fornite da alcuni operatori disonesti.

 

Chi offre servizi scadenti spesso tende a dare meno indicazioni possibile all’utente, in modo da poterlo raggirare offrendogli contratti poco convenienti. Noi invece pensiamo sia importante spiegarti certi argomenti tecnici in modo semplice e comprensibile, e abbiamo deciso di creare una breve guida alla scelta del contratto Internet più adatto a te.

 

Ti sveleremo alcune informazioni utili a valutare autonomamente le diverse offerte ADSL, Wi-Fi o fibra ottica proposte dai principali provider italiani, evitando di farti fregare soldi.

L’offerta Internet casa più adatta a te

LE DOMANDE DA PORTI PRIMA DI SCEGLIERE

 

Prima di scegliere l’offerta Internet per la tua casa, devi porti alcune domande essenziali:

 

  1. Quant’è importante Internet per me e il resto della famiglia?

Ad esempio, se lavori da casa come libero professionista, quanti soldi perderesti se restassi 2 giorni senza linea? Se hai attivo un servizio di videosorveglianza, quanto ti arrabbieresti se non riuscissi a vedere le immagini di casa tua mentre sei in vacanza al mare? Oppure, quante lamentele riceveresti dal figlio adolescente che ama giocare online, se il gioco iniziasse a “scattare” a causa di un abbassamento della velocità di navigazione?

 

  1. Quanto voglio spendere al mese?

Questa domanda è strettamente legata alla precedente: se la linea Internet è di vitale importanza, sarai propenso a spendere di più per assicurarti un servizio di qualità. Viceversa, se usi poco Internet il tuo budget di spesa sarà più basso.

 

  1. Quanto deve durare il contratto?

Se pensi che la tecnologia cambi molto velocemente e non convenga restare vincolati a un operatore per troppo tempo, allora è meglio optare per un contratto breve o addirittura senza vincoli, ammesso che ne esistano! Se al contrario preferisci la stabilità, firma un contratto biennale a incremento automatico con una compagnia in grado di seguirti nell’evoluzione delle tue esigenze casalinghe.

 

  1. Quanto è importante per te l’assistenza tecnica?

Questa domanda è collegata alla risposta che hai dato al quesito precedente: se vuoi cambiare spesso operatore passando da un’offerta commerciale all’altra, probabilmente non sei così interessato ad avere un servizio di assistenza a pochi km da casa. Se invece preferisci instaurare un rapporto di lunga durata con il tuo provider Internet, allora preferirai scegliere un fornitore vicino casa in grado di fornirti un supporto tecnico a domicilio.

Ora che ti sei chiarito un po’ le idee sull’offerta Internet casa più adatta alle tue esigenze, passiamo ad argomenti più tecnici. Tranquillo, ti abbiamo già promesso che useremo un linguaggio molto semplice, così da renderti in grado di valutare qualsiasi offerta Internet in modo critico e consapevole, evitando le fregature!

 

OFFERTE INTERNET CASA: LA BANDA

La banda è la “velocità” con cui navighi in Rete, ed è composta da 2 valori:

  • Velocità di download: ovvero la rapidità con cui ricevi i dati;
  • Velocità di upload: relativa all’invio di dati e file.

Nelle connessioni domestiche questi valori sono sempre differenti, in quanto solitamente l’utente scarica molti più dati di quelli che invia. Facciamo un esempio: se guardi un film in streaming o su Netflix, riceverai immagini e suoni da un “computer molto grande” in cui sono salvati i film, chiamato server. Anche quando navighi su una pagina web ricevi le immagini e i testi che servono alla visualizzazione del sito da un server centrale. Per tutte queste attività ti servirà una buona velocità di download, altrimenti il caricamento delle pagine web sarà lento e vedrai il film a scatti: una bella scocciatura!

La velocità di upload invece è utile quando mandi email o materiali digitali (foto, video, ecc.) ad altre persone mediante la tua casella di posta elettronica o le piattaforme per l’invio di file di grosse dimensioni, come ad esempio WeTransfer.

 

L’UNITÀ DI MISURA PER LA VELOCITA SU INTERNET

L’unità di misura della velocità di trasmissione dei dati su Internet, sia per l’upload che per il download, è il “megabit per secondo”, solitamente abbreviato con il termine “mega” o “mbit”. Nei loro slogan pubblicitari, molte compagnie si riferiscono unicamente alla velocità di download: “Internet fino a 30 mega!”. In altri casi invece vengono indicate sia la velocità di download che quella di upload: “Internet 30/3 mbit”.

 

Attenzione a non fare confusione con i giga (o gigabyte), l’unità di misura utilizzata dalle aziende di telefonia mobile per indicare la quantità massima di dati che puoi scaricare dalla rete. Se, ad esempio, un operatore telefonico ti vende una SIM con 30 giga al mese di traffico, non significa che la velocità della tua linea sarà di 30 gigabit, ma che ogni mese potrai scaricare dati per un massimo di 30 giga. La velocità di download della rete mobile invece sarà variabile, a seconda della copertura UMTS/LTE della tua zona e di quanti clienti stanno utilizzando il servizio in quel momento.  Una volta esaurito il pacchetto dati mensile, inizierai a navigare molto più lentamente e ti sembrerà di essere tornato agli anni ’90 e ai vecchi modem 56k!

 

COS’È LA BANDA MINIMA GARANTITA

 

La banda minima garantita, chiamata anche MCR (Minimum Cell Rate), è la velocità di navigazione minima che un provider Internet è in grado di garantire al cliente in qualsiasi momento, anche in caso di congestione della rete.  Di fatto, è l’unico valore che dovresti prendere in considerazione per valutare le diverse offerte Internet casa disponibili sul mercato!

Facciamo un paragone per chiarire meglio cos’è la banda minima garantita.

Immagina la rete Internet come un’autostrada a 30 corsie, in cui al posto delle auto scorrono i “pacchetti di dati”. Ipotizziamo che sia possibile “affittare” una o più corsie di questa autostrada. Se hai pagato un costo extra, anche quando il traffico è piuttosto intenso avrai una corsia preferenziale e potrai navigare, caricare e scaricare dati con una buona velocità di download/upload.

Tuttavia, il gestore dell’autostrada (leggi: operatore Internet) potrebbe fare il furbo e affittare la stessa corsia a centinaia di automobilisti. In questo caso troverai altri utenti che hanno pagato la tua stessa cifra, i tuoi pacchetti dati viaggeranno un po’ più lentamente e nelle ore di punta potrebbero rimanere imbottigliati nel traffico. Se la tua corsia viene affittata a troppe persone, nelle ore di maggiore utilizzo ci sarà sempre una fila di macchine ferme: per questo si parla di congestione della rete Internet.

La banda minima garantita

COSA ACCADE SE LA BANDA MINIMA GARANTITA è TROPPO BASSA

 

Facciamo un esempio concreto. Hai comprato un abbonamento Internet da 30 mega, banda minima garantita di 0,1 mega e durata contrattuale di 24 mesi, al canone mensile di 24,90 € IVA inclusa. Inizialmente la linea va benissimo, fai un test per esaminare la velocità di upload/download (disponibile gratuitamente su siti come beta.speedtest.net/it o speedof.me/) e rilevi 30 mbit in download e 3 mbit in upload: fantastico, la tua linea è una scheggia!

Tuttavia, con il passare del tempo hai spesso la sensazione che la connessione sia lenta, soprattutto in determinati orari, quando scarichi file molto pesanti o guardi dei film in streaming. Dopo qualche mese fai altri test per verificare la velocità di navigazione: a volte i siti indicano segnano 10 mega in download, in altri casi molto meno.

 

Dopo circa 6 mesi dalla firma del contratto, la velocità della linea è di massimo 4 mega: allarmato, chiami l’assistenza tecnica e fai notare la cosa, ti rispondono che faranno delle indagini… Passano alcune settimane ma non cambia nulla, la connessione è sempre incredibilmente lenta. Richiami il servizio clienti e ti dicono che il ripetitore o la centrale a cui sei connesso è congestionata, per cui non sono in grado di garantirti una navigazione più rapida.

“Come”, starai pensando, “fino a 6 mesi fa navigavo a 30 mega, che fine hanno fatto gli altri 26 mega?!” Semplice: ricordi l’esempio dell’autostrada? L’operatore ha deciso di affittare la tua corsia ad altri clienti per poter guadagnare qualche soldo in più.

 

Dopo la risposta ricevuta dal servizio clienti ti arrabbi, richiami l’operatore per fare disdetta, ma ti rispondono che non puoi perché hai sottoscritto un contratto di 24 mesi. Morale della favola: prima di stipulare un abbonamento Internet che ti vincola per un certo numero di anni, controlla sempre qual è la banda minima garantita.

Offerte-Wi-Fi-o-fibra: guida alla scelta

QUANTO COSTA LA BANDA MINIMA GARANTITA?

 

Mediamente, il costo medio di 1 megabit garantito è di 1,00€ + iva. Ovviamente questo è un valore indicativo che può variare a seconda del tipo di servizio (su cavo o in Wi-Fi) e della zona in cui abiti. Quindi, se cerchi una connessione con una banda minima di 30 mega in download + 3 mega in upload dovresti pagare almeno 40,26 euro IVA inclusa (30 + 3 * 1 =33,00€ + iva). A questa cifra però devi aggiungere il margine di guadagno dell’operatore, che naturalmente deve coprire i costi e ricavare un utile.

 

Ma allora, perché la maggior parte dei contratti costano intorno ai 24,90 euro? Perché, secondo alcune indagini di mercato, questo è il prezzo che un utente medio non esperto è disposto a spendere per la propria linea domestica.

 

La nostra guida termina qui: ora sei in grado di individuare l’offerta Internet casa più adatta alle tue esigenze, e sceglierai una linea Wi-Fi o fibra ottica che ti permette di navigare velocemente anche nelle ore di punta.

Vuoi conoscere le nostre offerte Internet con banda minima garantita fino a 10 volte superiore a quella di tutti i concorrenti attuali? Contattaci per saperne di più.

Domande e risposte frequenti

 

  • Non riesco a guardare i film in streaming, si blocca ogni 5 minuti!

 

Per rispondere a questa domanda va spiegato prima il funzionamento dello streaming (potremmo tradurre questo termine in italiano come “flusso”).

All’epoca di eMule, BitTorrent e degli altri software di condivisione (sharing) dei file, i film ‘piratati’ venivano scaricati sul proprio PC tramite questi software. Il funzionamento di questi software è quello di scaricare piccoli “pezzi” di film dagli utenti che lo avevano già scaricato, così quelli che utilizzavano i programmi suddetti entravano a far parte di una rete globale di condivisione di contenuti (molto spesso film e musica) e mettevano la loro connessione ad internet a disposizione della “community”. Una volta scaricati tutti i “pezzetti” potevi infine guardarti il film in tutta tranquillità e senza interruzioni. A volte erano necessari giorni o settimane prima di riuscire a scaricare l’intero film! Tutto questo è gratis. Illegale, ma gratis.

Con l’avvento della connettività a banda larga si è creato un nuovo modello di distribuzione di contenuti: lo STREAMING appunto.

Ecco come funziona: c’è un computer molto potente (server) dove sono salvati dei contenuti, prendiamo l’esempio sempre dei film, ci si può connettere a questo server in ogni momento e richiedere di vedere il film in “tempo reale”, senza doverlo scaricare tutto per poi vederlo.

Ora dobbiamo fare un’altra differenziazione, i server che offrono streaming a pagamento come: Netflix, NowTv, InfinityTv, Prime video, etc. e quelli illegali che distribuiscono gratuitamente film presi dalle sale cinematografiche grazie a delle videocamere.

I primi propongono un abbonamento per vedere i contenuti, quindi i server sono estremamente potenti e performanti e consentono a migliaia e migliaia di utenti di vedere CONTEMPORANEAMENTE lo stesso contenuto video. I secondi invece, raccolgono denaro grazie a dei pop-up pubblicitari che vengono aperti quando cerco di vedere un film (a volte si aprono anche 2-3 volte prima di riuscire a cliccare PLAY sul video). Il servizio offerto in questo caso è molto scadente, nelle ore di punta, quando si collegano migliaia di persone il server collassa e il risultato è: vedere il film che si blocca ogni 5 minuti.

Un’ultima differenziazione va fatta per Sky On Demand con decoder. In questo caso è il decoder che si connette alla linea internet di casa per ricevere i contenuti multimediali di Sky, la connessione e la codifica dei contenuti non è ottimizzata e richiede molta più banda rispetto ad altri servizi come Netflix.

Da qui:

https://www.sky.it/assistenza/gestisci/my-sky-e-sky-on-demand/velocita-connessione.html

potete fare la verifica della vostra connessione.

 

  • Il cellulare si disconnette in continuazione dal WiFi!

 

Questo problema è riferito a due apparati: il router che trasmette il segnale WiFi e un qualsiasi device che riceve il segnale (smartphone, tablet, smart-tv, notebook etc.). 

La comunicazione tra apparati radio è molto simile alla comunicazione tra 2 persone. Immaginiamo 2 amici: Mario che ha una voce con un tono molto forte e Andrea, che ha una vocina flebile. Messi entrambi in una stanza vuota a una distanza di un metro, si sentono perfettamente e comunicano bene. Cosa succede se li allontano e li metto a 10 metri di distanza? Mario (che possiamo equipararlo al router) farà arrivare la sua voce molto distante, invece Andrea (che possiamo equipararlo a un device) sentirà la voce di Mario, ma non riuscirà a rispondergli a causa della sua flebile vocina.

Questo è quello che accade quando un device è troppo distante dal router. Il segnale si vede sullo smartphone, mi segna ad esempio 2 linee di segnale, ma la connessione non va, oppure va scatti oppure si sconnette ogni 2 secondi. In una comunicazione è importante “ascoltare” (quindi ricevere il segnale) ma è altrettanto importante “rispondere” (quindi poter inviare risposta al segnale) altrimenti letteralmente “salta tutto”. Se Andrea si avvicina a Mario tanto da farsi sentire, ecco che la comunicazione riprende!

E cosa succede se mettiamo Mario e Andrea in una stanza dove sta suonando un’orchestra? Probabilmente anche in questo caso la vociona di Mario si farà udire da Andrea, ma non viceversa. Ecco, l’orchestra è quello che nelle telecomunicazioni radio possiamo chiamare DISTURBO.

A volte è un altro router che è stato attivato dal vicino, a volte un macchinario nuovo dell’officina vicino a casa che emette onde elettromagnetiche molto potenti, a volte è il forno a microonde nuovo, dei cordless dect, tutto quello che “viaggia” nell’etere potrebbe creare disturbo.

Tutto funziona perfettamente per anni, senza mai un problema e all’improvviso non funziona più niente! Lo sappiamo, sembra quasi incredibile e quando questo accade non capiamo qual è la causa, a noi non sembra sia cambiato niente in casa nostra…ma qualcosa è accaduto e trovare l’origine richiede tempo e risorse tecnologiche così costose che quando capita si opta per una soluzione “a tentativi”, più lunga ma meno dispendiosa per il cliente.

 

  • La linea è lenta eppure non ho nulla di collegato che la sta usando!

 

Può accadere che per qualche guasto, la linea sia lenta. Molto più spesso la linea è lenta perché semplicemente la stiamo utilizzando intensamente! Facciamo un esempio reale. Ho uno smartphone che si collega ad internet per svariati motivi: per scaricare gli aggiornamenti delle APP, per scaricare le e-mail oppure per salvare sul cloud le centinaia di foto e video fatte in vacanza. A volte ci chiede il permesso di compiere queste operazioni, spesso le fa appena trova una linea WiFi libera!

Quando il nostro smartphone si connette alla linea per inviare dati, sta utilizzando maggiormente il canale chiamato UPLOAD (vedi la guida qui sopra), quando invece riceve i dati (ad esempio scarica gli aggiornamenti delle APP) utilizza maggiormente il canale chiamato DOWNLOAD.

In realtà, in entrambi i casi, vengono utilizzati entrambi i canali, anche se in maniera minore. Infatti, quando scarico le APP dall’App Store di Apple oppure da GooglePlay, utilizzo ogni tanto anche l’upload. Perché? La spiegazione è semplice, le vediamo con un esempio.

Quando il nostro smartphone si collega ai server che contengono le App, questi richiedono delle conferme allo smartphone. Potremmo immaginare la comunicazione in questo modo:

server: “Ciao smartphone, ora ti invio le app aggiornate, un pezzetto alla volta, sei pronto” (download)

smartphone: “sì, sono pronto, invia!” (upload)

server: “pacchetto 001 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

smartphone: “si” (upload)

server: “pacchetto 002 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

smartphone: “si” (upload)

server: “pacchetto 003 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

se a questo punto lo smartphone, per qualche motivo, risponde raramente o non risponde proprio accadrà questo:

server: “pacchetto 003 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

server: “pacchetto 003 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

server: “pacchetto 003 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

smartphone: “si” (upload)

server: “pacchetto 004 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

server: “pacchetto 004 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

server: “pacchetto 004 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

server: “pacchetto 004 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

server: “pacchetto 004 inviato, l’hai ricevuto? Procedo con il prossimo?” (download)

server: “tempo scaduto, chiudo la comunicazione” (upload)

Bene, vediamo i motivi che portano lo smartphone a non rispondere nei tempi stabiliti. Abbiamo detto che lo smartphone riceve i pacchetti dal server delle App mediante il canale DOWNLOAD, giusto? Ok. Per rispondere usa il canale UPLOAD, cioè INVIA le risposte al server che fa le “domande”. Cosa accade se il canale UPLOAD è occupato perché lo smartphone sta salvando una copia delle foto e dei video delle nostre vacanze sul cloud? Che non potrà inviare la risposta al server delle APP, che dopo un certo tempo, non ricevendo più risposta, chiuderà la comunicazione.

Questo è uno dei motivi più frequenti per cui la linea “ci sembra” lenta oppure “sembra non funzionare”. L’esempio fatto è con le app, ma ci sono tantissime applicazioni che utilizzano internet: film in streaming, programmi di sharing, la posta elettronica, videogiochi online, aggiornamento antivirus e sistemi operativi, videosorveglianza, backup remotizzati, etc.